Scuola elementare di Villa Erbusco (Brescia)
(Un viaggio nel girone infernale dei campi di sterminio nazisti)
Collaborazioni:
Giuseppe Paganotti - Chiara Ravagni
Un grazie particolare all´assessore alla Pubblica Istruzione Rosa Milini
Assistente alla regia:
Samuele Farina
Montaggio e regia:
PierLuigi Castelli
A conclusione di un percorso di un lungo lavoro teatrale alla ri-scoperta delle possibilità espressive dei corpi nello spazio, è stato messo in scena questo spettacolo su un tema crudo e che richiede particolare attenzione e rispetto per evitare di cadere in scontati stereotipi e, nel contempo, nell´eccesso di cupezza già di per sé presente nel contesto generale.
Ne è scaturita una testimonianza teatrale asciutta in cui solo i corpi dei bambini "parlano" e conducono nel vortice dei campi... fatto di annullamento di identità, di lavoro forzato, di negazione di ogni speranza.
Dachau, Mauthausen, Auschwitz... il viaggio nel girone infernale si snoda con un ritmo ossessivo in cui man mano si concretizza la distruzione scientifica dell´essere umano.
Interpreti
- Maria Chiara Ballini
- Simone Bosio
- Andrea Capoferri
- Benedetta Catania
- Mattia Chiari
- Alessandra De Giuli
- Andrea Franchina
-
Alessandro Freschi
- Andrea Martinelli
- Margherita Molteni
- Mara Peri
- Andrea Redoglio
- Antonio Sciamone
- Gabriele Villani
Testi
Presto saremo i padroni indiscussi del mondo e diffonderemo la razza pura tedesca come seme che farà biondi e forti i popoli della terra.
- Io non sono biondo... eppure la mia famiglia è tedesca da sempre.
- Non razze, ma una sola razza governerà gli altri popoli. Una stirpe di padroni, di dei.
- Oggi devo portare la bandiera con la croce uncinata, ma comincio ad essere disgustato da queste marce militari... non c´è più spazio per un solo pensiero ragionevole.
- Vorresti dire che noi siamo fanatici mentre sono dalla parte giusta quelli che come te non provano entusiasmo per le idee naziste e per la patria?
- Lo penso! (raccoglie da terra una margherita e la annusa) Essere buoni tedeschi non significa credere a tutto ciò che ci viene propinato!
- Chi sono i tuoi complici?
- Il treno improvvisamente rallentò la sua corsa fino a fermarsi
- Pioveva a dirotto nel nero della notte
- Siamo arrivati a destinazione !!!
- Scendere dal treno... fuori... scendere a terra... veloci... urla...odore acre di carne bruciata... mettersi in fila... colpi di bastone sulla schiena... parole gridate... fiamme e fumo verso il cielo... cielo buio e senza stelle.
- Perché tanta fretta, perché tanta violenza e sprezzo della vita, della sofferenza?
- Morte dell´uomo con la fine del nome
- Numeri nella pelle... essere numeri
- Lavoro coatto, lavoro forzato
- Scheletri affamati nei quali è scomparsa la parvenza di vita
- Divenire parte dell´ingranaggio, divenire spie o traditori dei compagni di sventura per non impazzire dalla paura, o lasciarsi morire
- Siamo come equilibristi che camminano sopra una corda tesa in cima a una gabbia di leoni. Se perdiamo solo un po´ di equilibrio veniamo sbranati:
- Il disastro, l´inferno, la Shoah
- ...e poi gli esperimenti medici
- sulla malaria
- sul congelamento degli arti
- sulla pressione cerebrale nel volo ad alta quota...
- 15000 metri, improvvisa perdita di quota
- 13000 metri
- 9000 metri
- 6000 metri
- 4000 metri
- 2100 metri
- Esperimenti o metafora dei campi?
- 1933 apertura del primo campo di concentramento a Dachau
- 206206 detenuti di tutte le categorie
- Non è stato possibile ricostruire il numero dei bambini, ma qui passarono anche bambini di quattro e cinque anni.
- Mauthausen 8362 prigionieri di nazionalità italiana accanto a una massa di neonati, bambini, adolescenti, giovani e donne... molto spesso di passaggio verso le camere a gas... oltre 120000 i morti
- Auschwitz: divenne presto il più grande campo di sterminio degli ebrei d´Europa
- 1613455 deportati... 1471595 morti tra uomini, donne e bambini di cui almeno un milione di ebrei.
- Dachau, Mauthausen, Auschwitz...
- L´inferno in terra ha avuto dei nomi
- Quello che davvero vogliono è farci simili a bestie,
- Così quando ci uccideranno, uccideranno delle bestie,
- Non degli uomini.
- Ma finchè avremo memoria
- E sapremo dare il giusto nome a ogni cosa…
- Noi resteremo uomini e a dispetto delle botte,
- Della fame e delle umiliazioni,
- Li costringeremo a uccidere degli uomini
- Così fino alla fine dei tempi gli assassini verranno chiamati
- assassini.
Testi tratti da Frediano Sessi "Sotto il cielo d´Europa" e Andrea Molesini "All´ombra del lungo camino"
Istituto Comprensivo "Aldo Moro" e Comune di Calcinate
22-31 gennaio 2006