
I reportage di Paolo Rumiz pubblicati da Repubblica dal primo agosto 2005.
I luoghi misteriosi dove s’incontrano le religioni di occidente e di oriente
Il reportage fotografico è firmato da Monika Bulaj
COMUNICATO
Il nostro atleta cieco Bertanza Luigi è stato insignito dal Presidente
della Repubblica Italiana Carlo Azelio Ciampi del titolo di Cavaliere della Repubblica
Italiana per meriti sportivi.
Siamo orgogliosi che Luigi abbia ottenuto questo riconoscimento. Lo sappiamo velista
assiduo e capace. Anche a Rimini dal 27 al 30 Maggio 2004 ha riconquistato il
titolo di Campione Italiano Homerus.
Complimenti!
Grande festa, ieri, alla Lega navale di Portoferraio per il ritorno del Bamboo e del
suo fantastico equipaggio. Dopo le indimenticabili giornate trascorse nei porti
di Sciacca e di Palermo; con un mare agitatissimo che ha voluto per l’ultima
volta mettere alla prova la determinazione del nostro speciale equipaggio; grazie
alla grande ospitalità offerta dalla lega navale siciliana, i nostri messaggeri
di pace, ritemprati e recuperate le forze, hanno potuto dirigere la prua della
propria imbarcazione direttamente su Portoferraio - Elba, ultima tappa concordata
del programma.
Intrapresa la via del ritorno, dopo aver toccato Creta, congedata la simpatica Mariarosa ha imbarcato un nuovo avventuriero, Giovanni Bosio, velista non vedente di Homerus e, alzate le vele, il veliero ha puntato verso l’ennesima isola. Malta.
Programma iniziative sportive e veliche promosse
da Homerus in collaborazione con Etgarim.
Dopo il successo della regata in autonomia praticata da Diego e Francesco, atleti
Homerus, sul lago di Tiberiade, per alcuni giorni la carovana di Homerus ed Exodus,
nelle acque di Tel Aviv e di Ashdod è stata coinvolta in molteplici manifestazioni,
ottenendo grande attenzione, ospitalità e cooperazione.
Elenchiamo le iniziative commentandole brevemente. Giudicate voi se possiamo sentirci
orgogliosi di quanto abbiamo fatto.
È possibile vivere cercando nuovi modi di abitare
il mondo? Ricordate? Così intitolava il nostro primo comunicato prima di
partire per la Palestina e Israele.
Ci abbiamo provato e questo primo bilancio della nostra iniziativa di pace lo
testimonia.
Valutate voi se il nostro sforzo merita attenzione.
Se così vi pare, non vi resta che preparare i bagagli, il futuro lo si
può immaginare anche da qui.
Ieri erano approdati ad Ertzelia cinque miglia a nord di Tel Aviv.
I nostri messaggeri di pace, salpati da Limassol, Cipro, hanno concluso felicemente
l’ultima importante tappa di trasferimento. Ora sono in Israele, navigano
le coste della Palestina. Un brindisi per il comandante, per i coraggiosi marinai
e la loro straordinaria impresa.
Ehi tu viaggiatore che vai
a piedi nudi incontro a nuove realtà
ehi tu viaggiatore che sai
guardare nella quiete di una notte di luna
Dove sono finiti i nostri temerari navigatori messaggeri di pace?
Non abbiamo perso contatto con loro. Li avevamo lasciati alcuni giorni fa mentre
approdati a Kiaton, a sette miglia da Corinto, festeggiavano con pasticcini e
gelato il successo della attraversata, con loro Alessandro Gaoso e Barbara.
Chi va per mare e abiura ogni logica colonialista respira in ogni suo viaggio l’ansia
di fraternità che dovrebbe albergare nel cuore di ogni uomo.
Mi dicono che è così anche per i nostri avventurieri del Bamboo,
uomini e donne messaggeri di pace nel loro vagabondare i mari per raggiungere
la Palestina e Israele.
E’ possibile e doveroso! Così almeno la pensano i giovani di Homerus ed Exodus che ieri, otto ottobre 2003 alla ore quindici sono salpati dal porto di Civitavecchia a bordo del magnifico Bamboo per portare il loro messaggio di pace in Palestina e Israele.
Siamo partiti dall’Elba il giorno 07.10.2003 e, dopo due settimane di
navigazione, ci troviamo nel Porto Vecchio di Rodi. Le prime 1.100 miglia di navigazione
ci hanno regalato albe e tramonti emozionanti e il mare ha dato prova della sua
forza e al tempo stesso della sua tranquillit
La tappa fino a Reggio Calabria é stata, per alcuni di noi, la prima esperienza
in barca durante la quale il mare non ha mancato di ricordarci quanto l’uomo
sia piccolo di fronte al suo impeto e alle forza della natura.
Fino ad ora sono saliti a bordo
In questa barca erano imbarcate due categorie di giovani:
Ed ecco che queste due realtà, che da sole non potrebbero raggiungere lo scopo, vivendo assieme e collaborando i primi prestando gli occhi, i secondi manifestando la forte volontà di vivere e di realizzare riescono assieme a vincere la sfida.
Homerus nasce per insegnare ai ciechi a navigare a vela da soli.
Presto si scopre che Homerus sta lavorando sull’uomo e che la vela è
solo un "mezzo" e non più il "fine".
I ciechi diventano i pionieri di una nuova rivoluzione e Homerus vara programmi
sempre più ambiziosi.
I ciechi di Homerus devono uscire dal loro piccolo mondo egoista e devono parlare
al mondo.
Ci avviamo a diventare un movimento di opinione, cerchiamo di insegnare a "vedere"
meglio e proponiamo la Pace nel mondo e la collaborazione interreligiosa.