"Erano appena terminate le Olimpiadi. Arrivammo a Sydney per partecipare
alle Paraolimpiadi e dimostrare al mondo le capacità veliche degli atleti
di Homerus: la vela autonoma per non vedenti. Sul ponte circolare di Sydney gli
anelli olimpici erano quattro. Sorridemmo pensando che forse uno fosse caduto
perché non fissato correttamente. Dopo due giorni però gli anelli
erano diventati tre. Capimmo che li stavano smontando e ci ricordammo che i cerchi
olimpici non sono il simbolo delle Paraolimpiadi. La festa era
finita! A parte il fatto che pochi conoscono il simbolo delle Paraolimpiadi, lo
sport olimpico è sempre stato rappresentato dai cinque cerchi. Ma per i
disabili no! Spiegateci il perché e quale logica di esclusione nasconde
questa scelta".
Avviene già in numerose manifestazioni sportive (maratona, vela, nuoto,...)
che atleti, persone disabili, gareggino nella loro categoria, senza subire alcuna
esclusione. Alcuni di loro partecipando alle Olimpiadi sono persino riusciti ad
affermare le loro capacità. Ora che l´evento torna nella sua sede storica
naturale, Atene 2004, pensiamo sia giunto il momento di ribadire, con coraggio,
che è possibile e auspicabile per tutti andare oltre ogni logica d´emarginazione.
Moltiplichiamo le occasioni dedicate alle pari opportunità e soprattutto
facciamo che entro il 2004 tutte le realtà sportive scrivano nel proprio
statuto le seguenti dichiarazioni:
Art. 1 Ogni persona disabile, "sopportatrice di un handicap",
potrà concorrere, nella propria categoria, alle manifestazioni, ai campionati,
alle gare da noi organizzate senza esclusione alcuna.
Art. 2 L´accoglienza dell´articolo 1 impegna la federazione ad
agire, anche in collaborazione della Federazione Sport Disabili (FISD), per promuovere
tutte le iniziative utili affinché sia esteso questo principio di giustizia
sportiva alle gare internazionali e ai giochi olimpici.
Non ci poniamo limiti di date per questa nostra iniziativa, il 2003 e il 2004 possono diventare gli anni decisivi per affermare una nuova mentalità polisportiva e una nuova logica delle pari opportunità.
Aderisco alla vostra campagna e vi autorizzo ad inserire il mio nome e il nome dell´Ente che rappresento nell´elenco.