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Attualitą:

Buona estate e buon cammino

Pubblicato da redcalcinate, il 24-06-08 09:16

Questa mattina, alle sei, ho seguito i consigli degli amici di " camminareinforma " e con la mia compagna sono salito in città alta, a Bergamo, per una passeggiata. Consiglio a tutti l´incontro con la città storica di prima mattina, vi offrirà i silenzi e le bellezze dei suoi monumenti in una luce e in una veste nuove. Unico neo, nel centro storico, proprio in prossimità di Piazza Vecchia vi tocca, da camminatori, lo slalom tra l´immondizia e le bottiglie di birra " dimenticate " dai cocchi di mamma la sera prima.

La colazione ai tavolini del primo bar aperto valeva comunque la salita. Per oggi, si scateni pure l´afa, io mi son fatto il mio regalo e mi è più facile vivere la giornata di lavoro che mi spetta.

Se avrete la pazienza di leggere le news degli amici del camminarlento ( www.boscaglia.it) sono certo prima o poi vi regalerete una camminata. Buon cammino!

 


NUMERO 183 - 23 Giugno 2008

*** benvenuti ***
Passoparola è passato. La seconda edizione del festival del camminare è stata molto più ricca della prima, anche se la pioggia ne ha modificato i programmi. Siamo tornati tutti a casa con molti stimoli, tante riflessioni. In particolare devo dire che il dibattito che ho avuto l´onore e il piacere di coordinare, sul tema "Trekking, pellegrinaggi e camminate consapevoli" ha affrontato in modo originale e chiarificatore le prospettive future del camminare in Italia. Ringraziamo tutti i presenti, e ci auguriamo che la Provincia di Parma voglia regalarci un´altra edizione di questo bel festival anche l´anno prossimo.
Questa sera (lunedì 23) è la notte di San Giovanni, festa antica, ben più antica del cristianesimo, aveva tanti riti, riti propoziatori, riti augurali per il raccolto: per prima cosa si accendevano fuochi, e vi invitiamo a farlo. Un bel falò, per far tardi, e salutare l´arrivo dell´estate. Il fuoco era considerato purificatore, come la rugiada. Era bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita.  Poi la tradizione vuole che si raccolgano alcune erbe, la notte di San Giovanni, bagnate dalla rugiada, e le erbe erano: l´ipetico, l´aglio, l´artemisia, la verbena e la ruta. Sotto il guanciale vengono messe le "erbe di San Giovanni", legate in mazzetto, per avere dei sogni premonitori. Poi si possono raccogliere i malli di noce per fare il nocino, e l´iperico per fare il famoso olio. E ricordatevi: portare l´iperico all´occhiello nella notte della festa, protegge dalle streghe!
 

PENSIERI VIANDANTI
"Un mondo vuol definire tutto il mondo, ma questi reagisce, camminando." (GB)

* E´ uscito il libro di Gianluca Bonazzi "Pensieri viandanti", che raccoglie 100 pensieri sul camminare, 100 haiku leggeri da tenere nello zaino. Per ordinarlo, al costo di 12 euro comprese spese di spedizione, scrivere direttamente all´autore: http://mail.tiscali.it/cp/ps/Mail/MsgBody?d=tiscali.it&contentSeed=86d16&u=elemcalcinate&pct=62d31&l=it#
 

PEDAGOGIA DELLA LUMACA
Gianfranco Zavalloni è uno dei padri dell´educazione ambientale in Italia. Insieme al fratello anima l´Ecoistituto di Cesena, cura il sito http://www.scuolacreativa.it/, è dirigente scolastico e ha scritto numerosi libri sull´argomento. Il libro appena uscito, "La pedagogia della lumaca", è - secondo il nostro modesto parere - il suo libro più importante. La decrescita, il rallentare arrivano finalmente anche nella scuola, perchè si deve partire dalle generazioni future. E Zavalloni costruisce in un libro semplice e di facile lettura una rete di suggerimenti per insegnanti e genitori per adottare strategie didattiche e formative di rallentamento, per una scuola lenta e non violenta. Qualche esempio: perdere tempo a parlare; ritornare alla cannetta e al pennino (o alla stilografica); scoprire il territorio muovendosi a piedi; disegnare anzichè fotocopiare; guardare le nuvole nel cielo; scrivere lettere e cartoline vere; imparare a fischiare a scuola; fare un orto a scuola; ridere a scuola fa bene.
Un libro da leggere con lentezza, lo consigliamo anche agli adulti, contiene tanti spunti di riflessione. Cristoph Baker (autore di "Ozio, lentezza e nostalgia") nella prefazione conclude: "I nostri figli, ma anche noi genitori ti ringraziamo, Gianfranco Zavalloni!", e noi ci uniamo con calore al ringraziamento.
G. Zavalloni, "La pedagogia della lumaca", EMI 2008, 12 euro
 

UNA CITAZIONE
"E´ un invito alla lentezza. Andiamo troppo in fretta. Bisogna avere la possibilità di fermarsi, guardare le cose belle, meditare, pensare a noi, guardare i tramonti. Ma chiedete a qualcuno che cammina per strada: "Quando ti sei fermato per un tramonto l´ultima volta?". E´ una domanda molto importante!"
(Tonino Guerra, citato da Zavalloni, vedi sopra)
 

BIBLIOGRAFIA SUL CAMMINARE
Sempre più libri vengono pubblicati sul tema del camminare, narrativa, racconti di viaggi a piedi, racconti di pellegrinaggi, al punto che possiamo parlare di un vero e proprio genere. E allora ecco "Leggere coi piedi", il primo tentativo di costruire una bibliografia sul tema del camminare. E´ una bibliografia in divenire, selezionata, quindi se avete consigli, integrazioni o correzioni, siete i benvenuti!
La trovate pubblicata qui: www.boscaglia.it/letture/3150_b.htm
 

CIAO MARIO RIGONI STERN
L´Italia piange uno dei Grandi Maestri. Uno di quelli che non si é mai lasciato ingabbiare. Un uomo di libertà e verità, senza clamore, con amore. Uno che la terra l´ha amata, che ha amato l´uomo pur avendolo visto dare il suo peggio in guerra, tra Albania e Russia, e in pace, nella decadenza della nazione per cui era stato mandato a combattere.
Uno che ha scritto tra le più belle pagine sulla natura in questi sessant´anni. CI ha fatto vedere cosa c´é tra le foglie, i rami, la neve, il cielo. E noi. Noi tutte creature del mondo.
La Terra.
Uno che saliva in montagna, dal suo altopiano di Asiago, per sentire "il fremito della vita" quando sorge il Sole al mattino. Tanti di noi han potuto vedere i suoi occhi feriti come quelli di un animale che ha visto troppo. E siamo tanti, noi animali che stiamo vedendo troppo.
Un pensiero a Mario, che adesso, finalmente come voleva lui da anni, vede l´alba.
(Davide Sapienza)


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