Skip Navigation
    
Sei qui: Home >> Articoli >> Natura >> Articolo

Articoli - Natura

Natura:

il pipistrello

Pubblicato da redmedia, il 28-05-03 14:59
il mammifero volante: il pipistrello
IL PIPISTRELLO
Con il termine pipistrello si indica il nome comune degli unici mammiferi capaci di volo prolungato. Costituiscono l´ordine dei chirotteri e sono suddivisi in due sottordini, megachirotteri e microchirotteri (che riuniscono rispettivamente le specie più grandi e quelle più piccole) e 17 famiglie. Tutti i megachirotteri appartengono a un´unica famiglia (pteropidi), con più di 150 specie, mentre le altre 16 famiglie appartengono ai microchirotteri. In totale le specie di pipistrelli sono 850-900, superando tutti gli altri ordini di mammiferi, con l´eccezione dei roditori.

Distribuzione
I pipistrelli sono diffusi in tutto il mondo, salvo che nella zona artica e in certe isole oceaniche remote. Tutti i megachirotteri e alcune famiglie di microchirotteri sono confinati all´emisfero orientale; altri microchirotteri vivono in quello occidentale e alcune famiglie hanno una diffusione mondiale. Si pensa che i pipistrelli abbiano avuto origine in regioni dal clima mite, probabilmente al principio dell´Eocene (il più antico fossile di pipistrello, Icaronycteris index, viene fatto risalire a 60 milioni di anni fa). I membri di quattro famiglie, tutte appartenenti ai microchirotteri, vivono nelle regioni temperate, e il numero delle specie diminuisce spostandosi dall´equatore verso i poli. Solo due famiglie sono rappresentate nelle regioni subartiche, dove vivono solo d´estate.

Dimensioni
I megachirotteri comprendono i pipistrelli più grandi, le gigantesche "volpi volanti" dell´Africa, dell´India e del continente australiano. Essi sono chiamati così a causa del muso allungato, simile a quello di una volpe. Il più grande pipistrello esistente (Pteropus vampyrus) è un megachirottero che vive a Giava e che raggiunge un´apertura alare di 1,7 m e una lunghezza di 42 cm. Molte specie di megachirotteri sono, tuttavia, più piccole dei microchirotteri più grossi. Oltre che sulle dimensioni, la distinzione fra i due sottordini si basa, peraltro, sulla forma dei denti e su fondamentali differenze scheletriche. Il più piccolo microchirottero (Craseonycteris thonglongyai), che vive nella Thailandia occidentale, è lungo solo 2,9-3,3 cm e pesa circa 2 g, costituendo uno dei mammiferi più piccoli. Le differenze fra i megachirotteri e i microchirotteri sono sufficienti a ipotizzare che essi abbiano avuto una diversa origine filogenetica; in particolare, i megachirotteri sarebbero molto più recenti dei microchirotteri.

Volo ed ecolocalizzazione
Fra i vertebrati viventi, il volo vero e proprio è limitato ai pipistrelli e agli uccelli. Tuttavia, a differenza della maggior parte degli uccelli, i pipistrelli sono in grado di volare a velocità relativamente bassa, conservando una grandissima capacità di manovra. L´ala del pipistrello è una sottile membrana carnosa, sostenuta anteriormente dalle ossa degli arti anteriori e dal secondo dito, entrambi molto allungati, e posteriormente tesa fra il terzo, quarto e quinto dito. La membrana è attaccata lungo la linea mediana del dorso e in molte specie si estende anche fra gli arti posteriori e la coda. Solo il primo dito, o pollice, è libero, e nella maggior parte dei pipistrelli è l´unico a essere munito di artiglio. Questa struttura consente ai pipistrelli di variare notevolmente la convessità delle ali, modificando, così, in modo drastico le caratteristiche di aerodinamicità.
Tutti i microchirotteri si orientano, e la maggior parte delle specie insettivore individua anche la preda, mediante ecolocalizzazione. Con questo termine si intende l´emissione intermittente di suoni ad alta frequenza, i quali vengono riflessi come fossero onde sonore dalle superfici presenti nell´ambiente, tornando all´orecchio del pipistrello e indicandogli, così, la posizione, la distanza relativa e le caratteristiche degli oggetti circostanti, proprio come avviene nel caso della tecnologia umana del sonar. Questo sistema consente ai chirotteri di orientarsi nella completa oscurità. Le proprietà fisiche dei suoni emessi variano in modo caratteristico da una specie all´altra: essi vengono generati dalla laringe e in specie diverse possono essere emessi dalla bocca o dalle narici.
I megachirotteri, invece, si orientano servendosi della vista. Solo un genere ha evoluto un meccanismo di ecolocalizzazione, che comporta l´emissione di schiocchi udibili e viene impiegato dall´animale solo quando vola nell´oscurità. Sebbene gli occhi dei megachirotteri siano relativamente più grandi di quelli dei microchirotteri, nessun pipistrello è totalmente cieco e anche i microchirotteri capaci di ecolocalizzazione possono servirsi di grandi punti di riferimento per orientarsi in volo.

Comportamento
Con poche eccezioni, tutti i microchirotteri sono notturni. Durante il giorno essi riposano in grotte, anfratti rocciosi, alberi cavi, nascondigli sotto le rocce o la corteccia degli alberi, e all´interno di edifici. I pipistrelli possono anche stare su posatoi esposti e alcuni fra i megachirotteri più grandi stanno appesi a testa in giù in foltissimi gruppi, sui rami degli alberi. Il fatto di essere notturni conferisce a questi animali molti vantaggi, ad esempio una competizione molto ridotta per gli insetti e altre fonti di nutrimento, la sostanziale libertà dai predatori e la protezione dal surriscaldamento e dalla disidratazione, alla quale sarebbero particolarmente esposti perché, a causa della membrana alare, hanno un rapporto superficie-volume elevatissimo.
Alcune specie di pipistrelli sono solitarie, ma la maggior parte è gregaria. Durante il giorno l´aggregazione può consistere nella formazione di piccoli gruppi (un maschio e una dozzina di femmine), per arrivare a immensi raduni di molte migliaia e addirittura milioni di individui. In alcune specie l´aggregazione può presentare diverse modalità di variazioni stagionali e segregazione sessuale. Associazioni casuali di specie diverse sono comuni fra i pipistrelli che fanno uso di ripari protetti come le grotte.
Alcune specie che vivono nella zona temperata presentano, in una certa misura, un comportamento migratorio e sono stati documentati spostamenti di 1600 km fra i quartieri estivi e quelli invernali. Altri chirotteri possono coprire fino a 40 km al giorno per spostarsi dai loro rifugi ai luoghi dove si nutrono; la maggior parte dei pipistrelli si procura, tuttavia, il cibo nelle vicinanze del rifugio.
In massima parte i chirotteri si nutrono di insetti e sono in grado di catturare la preda in volo o di individuare insetti fermi sulle foglie o altre superfici. La maggior parte dei megachirotteri e molte specie di fillostomatidi dell´America tropicale sono frugivori. Altri chirotteri (glossofagini) mangiano parti di fiori o estraggono il nettare dalle piante fiorite mediante la lingua, molto allungata, contribuendo così all´impollinazione crociata dei vegetali. Tra i rinolofidi e i fillostomatidi (entrambi caratterizzati da appendici carnose nasali più o meno sviluppate e a forma di foglia) vi sono forme carnivore e onnivore; oltre a nutrirsi di insetti e frutta, questi chirotteri possono attaccare piccoli anfibi, lucertole, uccelli, topi e anche altri pipistrelli. Strettamente imparentata a queste due famiglie è quella dei desmodontidi, a cui appartengono i vampiri (ad esempio, Desmodus rotundus) dei tropici americani, che si nutrono esclusivamente del sangue succhiato da piccole ferite inflitte ad animali a sangue caldo come polli, bovini, cavalli, maiali e, a volte, esseri umani. Almeno tre specie di pipistrelli arricchiscono la propria dieta con piccoli pesci, che vengono ghermiti con le zampe artigliate mentre nuotano sotto la superficie dell´acqua.

Ciclo vitale
Nei chirotteri il periodo di gestazione è relativamente lungo e nelle diverse specie può variare da circa 44 giorni a 8 mesi. Poche specie producono più di un piccolo ogni anno e i giovani tendono a maturare lentamente. Sebbene i cicli riproduttivi della maggior parte delle specie seguano il modello generale dei mammiferi, esistono alcune eccezioni. Molto interessanti sono alcune specie delle zone temperate che durante i mesi invernali vanno in letargo. L´accoppiamento avviene prima dell´ibernazione e gli spermatozoi sono trattenuti nel corpo della femmina per tutto il periodo del letargo. La fecondazione avviene quando un uovo viene liberato dall´ovaio, dopo il risveglio primaverile della femmina. Questo fenomeno è chiamato fecondazione ritardata. Una variante di questo modello si osserva in un genere europeo nel quale l´accoppiamento, l´ovulazione e le prime fasi di sviluppo dell´embrione avvengono nella normale sequenza prima dell´ibernazione, ma lo sviluppo si ferma prima dell´impianto nell´utero, che avrà luogo solo in primavera, quando il metabolismo della madre tornerà normale. Questo fenomeno viene chiamato impianto ritardato.
L´abbondanza dei pipistrelli, nonostante il basso tasso di riproduzione, è da attribuirsi non solo ai modelli comportamentali adottati da queste specie, ma anche alla loro notevole longevità. Alcune delle specie più grandi di megachirotteri e il vampiro sono sopravvissuti in cattività per più di vent´anni. Fra le varie specie di microchirotteri marcate e rilasciate nell´ambiente, molte sono state ricatturate dopo anni. Il record è quello di un esemplare recuperato 31 anni dopo essere stato marcato e liberato nel New England (Stati Uniti).

Ecologia
In genere i pipistrelli che si nutrono di insetti sono considerati utili all´uomo e molte specie di chirotteri hanno un ruolo importante nell´impollinazione delle piante e nella dispersione dei semi. A causa delle loro dimensioni e della loro quantità, i grandi pipistrelli frugivori dell´Eurasia possono rappresentare una minaccia economica quando invadono i frutteti, ma forse il maggiore pericolo associato alle popolazioni di pipistrelli è la trasmissione delle malattie, soprattutto la rabbia, agli animali domestici. Questo è un problema particolarmente grave nell´America tropicale, dove epidemie locali di rabbia fra i bovini, causate dal morso di vampiri infetti, hanno decimato intere mandrie. Anche pipistrelli diversi dai vampiri possono contrarre e trasmettere la rabbia. La prevalenza dell´infezione è, tuttavia, bassa, le epidemie sono rare e rari sono pure gli attacchi non provocati a esseri umani. Molti pipistrelli hanno una bassa tolleranza verso insetticidi come il DDT, che può concentrarsi nella rete alimentare.
Classificazione scientifica: I pipistrelli formano l´ordine dei chirotteri, appartenente alla classe dei mammiferi, suddiviso nei due sottordini dei megachirotteri e dei microchirotteri.

Nessun commento é presente
- Premi con il mouse su questa freccia per posizionarti all´inizio della pagina. [ALT + t] -
In viaggio con noi - COOP PICCOLI EDITORI
Copyright © Istituto Comprensivo di Calcinate
Mario Milani
webmaster