articolo servendosi dei dati raccolti
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IO VOGLIO PARLARE, DI PARIGI PERCHE´ MI´ PIACEREBBE SALIRE SULLA TORRE
EIFEL SONO ANCHE GIA SALITA
Sei invitato a votare sulla proposta degli amministratori Parigi (in francese Paris, pronuncia paʁi parì, genere maschile, anticamente Lutèce ly´tɛs, dal latino Lutetia Parisorium) è capitale della Francia, capoluogo della regione dell´Île-de-France e l´unico comune ad essere nello stesso tempo dipartimento.
È anche il comune più popoloso del Paese, nonché il quinto dell´Unione europea, Londra, Berlino, Madrid e Roma, escludendo Mosca ed Istanbul. L´area metropolitana di Parigi è invece la quinta più popolata d´Europa, con 11.769.433 di abitanti (gli abitanti della città sono detti parigini), dopo Mosca, Istanbul, Londra e la Regione della Rhur.
La città, costruita su un´ansa della Senna, oltre che fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo, è una delle più importanti ed influenti metropoli mondiali, nonché centro culturale, politico ed economico molto forte sia a livello nazionale che internazionale.
I turisti le attribuiscono spesso il qualificativo di "più romantica città del globo": titolo derivato dal periodo della "Belle Epoque" durante la quale Parigi fu profondamente trasformata dal barone Haussmann, guidato dall´imperatore Napoleone III che voleva fare della capitale francese la più bella città d´Europa: una delle più grandi rivoluzioni urbanistiche mai conosciute nella storia dell´umanità.
Storia [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Storia di Parigi.
L´antico nome della città, Lutetia, e di due suoi quartieri, le Marais e la montagna di Sainte-Geneviève l´antica Lucotecia, indicano che nella zona vi erano delle paludi, ma diversamente da quanto ciò possa far pensare, la zona non era paludosa, bensì molto fertile. Eventuali inondazioni da parte della Senna avvenivano nel vallone che dall´estremità orientale del Marais, dal canal Saint Martin, prosegue ai grandi Boulevards, fino al ponte dell´Alma. Altro non è che un lungo meandro abbandonato dal fiume probabilmente 10000 anni fa, esistendo effettivamente paludi tra Montmartre e la montagna di Sainte-Geneviève 30-40000 anni fa.
Tribù celtiche sono stanziate da molti secoli in un´ansa della Senna. Cesare le incontra mentre dà la caccia a Vercingetorige, durante la campagna di conquista della Gallia, nel 52 a.C. Forse sono anche nomadi, se il loro nome Parisii viene da kwar che vuol dire strada. O forse sono semplicemente tribù che i romani hanno incontrato lungo il tragitto.
Di certo che la posizione dello stanziamento è interessante: aiuta la mobilità delle truppe lungo il fiume e ricorda perfino quella dell´isola Tiberina di Roma, con quei due isolotti che facilitano il guado tra una riva e l´altra del fiume. I romani vi stabiliscono un proprio insediamento e lo chiamano Lutetia Parisiorum (la palude fangosa dei Parisii, forse già un ironico riferimento alle sue frequenti piogge).
Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali, le popolazioni locali sono avvantaggiate dall´espansione economica portata dai romani - già circa cinquant´anni dopo, Lutetia si presenta come un insediamento in via di espansione sulla riva sinistra della Senna, la rive gauche, e Lutetia sta diventando un nome di città.
La città romana si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: anzitutto il foro, poi le terme (i cui resti sono visibili, ben scavati, all´Hotel de Cluny), poi l´anfiteatro e un teatro.
Poi arrivano i cristiani, e siccome Lutetia è una città romana, nel 250 fa anch´essa il suo protomartire, il vescovo Dionigi che, come Pietro, qualche secolo dopo sarà eletto a patrono della città (Saint Denis).
I resti delle Terme di Parigi all´Hotel de Cluny.
La cristianizzazione tuttavia procede velocemente, e probabilmente accentua il senso di identità della città, che verso il 300 prende il nome della propria gente, e diventa Paris, e inoltre si converte così fortemente al cristianesimo romano da divenire il principale baluardo del cristianesimo pietrino contro l´eresia ariana che per alcuni secoli sarà invece la forma dominante di cristianesimo presso i germani.
Arrestata l´avanzata di Attila nel 451 grazie a Geneviève, la città si dà ai Franchi Merovingi, nella persona di Clodoveo I che diventa il suo primo re: la civilizzazione romana si tramuta in civiltà romano-barbarica, e Parigi riesce a sopravvivere al Medioevo, tra carestie e faticosa civilizzazione: il IX secolo passa sotto le ripetute estorsioni e la continua minaccia di vichinghi e normanni, ma attorno alle istituzioni cristiane si coagula la nuova civiltà: nel 1021 il capitolo di Notre-Dame è già meta di molti clerici vagantes; nel 1246 l´università di Parigi vedrà riconosciuta la propria autonomia, e nel 1257 nasce la scuola della Sorbona: Parigi si avvia a diventare uno dei centri della cultura europea, nel cuore della Francia medioevale.
Il XII e il XIII secolo vedono Parigi al centro di una forte crescita economica, e la corporazione dei mercanti come sua protagonista.
La rive droite viene urbanizzata durante il Medioevo. Il nuovo nucleo viene ben presto a superare in numero di abitanti e in importanza la parte più antica, nota come "citè de Saint Germain", ma anche come Université, poiché abbazie, scuole, editori, artisti vi avevano eletto sede. La rive droite diverrà il nuovo centro direttivo.
Fino a Filippo Augusto l´urbanizzazione di Parigi può sintetizzarsi nella costruzione delle prime cinte murarie e nel prosciugamento delle paludi. Dell´edilizia romanica restano tuttavia pochissime tracce, ad esempio nell´abside di St-Martin-des-Champs. L´Île de France è invece la culla dell´arte e dell´architettura gotica, che tra il XII secolo e il XV evolve dal gotico primitivo al flamboyant.
A metà del XIV secolo, Parigi cerca di fare la propria politica municipale: ha già più di 150mila abitanti e, attraverso sollevazioni e alleanze (la Guerra dei cent´anni) mostra di non voler rinunciare alla propria indipendenza. La città si estende soprattutto sulla riva destra, e le mura di Carlo V (1371-1380) comprendono l´insieme del 3.o e 4.o arrondissement.
Bisogna arrivare al 1437, perché Carlo VII possa fare di Parigi, indiscutibilmente, la capitale dei Valois. La storia della città si intreccia da lì in poi inestricabilmente con la storia di Francia.
Enrico III nel 1588 fugge dalla città nel 1588, e l´ugonotto Enrico IV dovrà convertirsi al cattolicesimo e pagare 200.000 scudi per rientrarvi.
Sotto i Borboni, Parigi è scenario e protagonista della Fronda: Luigi XIV sposta la corte a Versailles, per sottrarsi in un solo colpo agli intrighi dei nobili e alle barricate del popolo parigino e procedere liberamente nella propria politica accentratrice.
Alla vigilia della Rivoluzione Parigi occupa 1.100 ettari e conta oltre 600mila abitanti. Al di fuori della cinta daziaria (le mura dei Fermiers généraux), i sobborghi sono costituiti da 24 villaggi.
Di nuovo protagonista, non meno che testimone, il popolo parigino gioca la propria rivoluzione. Lo spirito di ribellione e d´indipendenza dei parigini viene di nuovo duramente represso, con l´esecuzione della prima Commune rivoluzionaria - il consiglio della città - che segna l´inizio del Terrore di Robespierre: per più di un anno, tra il 1793 e il 1794, le piazze di Parigi ospitano il lavoro indefesso della ghigliottina.
Come molti prima e dopo di lui, anche Napoleone cerca di assoggettare la città al potere centrale, nel quadro della propria riforma amministrativa. Questo non impedirà ai parigini di insorgere di nuovo contro Carlo X, nel 1833.
La chiesa del quartiere di Saint Germain des Prés.
Nel 1845 la città supera il milione di abitanti e Thiers allarga di nuovo la cinta muraria, includendo alcuni villaggi della campagna. L´estetica viene sempre più rifinita, col completamento dei lungosenna, di Piazza della Concordia e dell´Arco di Trionfo. Ma la vera grande rivoluzione urbanistica è quella condotta da Haussmann per conto di Napoleone III: lo sventramento di interi vecchi quartieri risponde alla necessità di liberare la città dalla congestione viabilistica, fagocitata dalla sovrappopolazione, da sei linee ferroviarie e da migliaia di veicoli a cavallo. La costruzione dei grandi viali alberati è inoltre dettata da motivi di ordine pubblico, onde impedire ai parigini la possibilità di dedicarsi alla loro attività preferita: la rivoluzione. In trent´anni la città raddoppia e nel 1876 arriva a 2 milioni, nonostante la guerra con la Prussia e il disastro della Comune. A quest´epoca risalgono alcuni famosi monumenti come la Torre Eiffel e la basilica del Sacro Cuore a Montmartre. Qui sorge il celeberrimo quartiere degli artisti, simbolo di quella Parigi bohemien di fine secolo già enratata nell´immaginario collettivo mondiale.
Rappresentazione della città di Parigi sul Ponte Mirabeau (1897).
La città continua a crescere. All´inizio della Prima guerra mondiale, nel 1914, la battaglia della Marna la salva dall´invasione tedesca, ma non andrà così nel 1940, quando il Terzo Reich occupa la città dichiarandola città aperta. La bandiera con la svastica sventola sulla Torre Eiffel e su tutti i monumenti cittadini. Hitler, appassionato di architettura, ha sempre ammirato Parigi usandola come riferimento per la costruzione della nuova Berlino. Tuttavia, nell´agosto del 1944 - in vista dell´invasione americana - ordina al governatore della città la distruzione totale dei ponti sulla Senna, delle centrali elettriche, delle industrie e il bombardamento aereo. Nei drammatici giorni della sua liberazione, Parigi insorge ma viene salvata dallo stesso governatore tedesco - Von Choltitz - che rifiutandosi di bombardare la città si arrende al generale Leclerc quasi senza colpo ferire. A differenza di Londra, Parigi è l´unica metropoli europea ad uscire completamente intatta dalla Seconda guerra mondiale.
Il 26 agosto il generale de Gaulle entra in Parigi acclamato dalla folla in delirio, e il 27 ottobre 1946 all´Hotel de Ville viene proclamata la IV Repubblica.
Lo spirito rivoluzionario parigino si ridesta nel maggio 1968, nel quartiere latino, con lo sciopero generale avviato dagli studenti, che per qualche giorno si estende all´intera Francia.
Il risultato, sul piano dell´organizzazione della città, è lo smembramento della Sorbonne in 13 università nella regione di Parigi.
La città torna a dedicarsi al proprio sviluppo. Già negli anni sessanta si era aperto, con il trasferimento dei mercati generali (les Halles) a Rungis, un periodo di grandi lavori pubblici, teso a liberare il centro storico della città dalla pressione del traffico e dagli insediamenti popolari, e a riqualificarlo con funzioni prevalentemente culturali e di rappresentanza.
Le tappe principali della ristrutturazione sono:
Grandi protagonisti di questa riqualificazione furono i presidenti Georges Pompidou e François Mitterrand.
Simboli [modifica]
Per approfondire, vedi la voce Stemma di Parigi.
Lo stemma della città, nella sua forma attuale, risale al 1358, anno in cui il re Carlo V concedo il capo seminato di gigli di Francia. Esso presenta i gigli di Francia sopra Scilicet (la nave che simboleggiava l´ordine dei mercanti che commerciavano sulla Senna). Il motto è Fluctuat nec mergitur.
Geografia [modifica]
La "Petite couronne"
Posizione di Parigi
La città di Parigi occupa una superficie di 105,40 chilometri quadrati ma la sua agglomerazione è molto più grande. La "piccola corona",[3] composta dalla città e dai 3 dipartimenti confinanti di Seine-Saint-Denis (236 km²), Valle della Marna (245 km²) ed Hauts-de-Seine (176 km²), occupa una superficie di 762,40 km²; con una popolazione di circa 6.260.000 abitanti (al 2005).
L´altitudine di Parigi varia a seconda delle diverse colline del territorio municipale:
Clima [modifica]
Il clima di Parigi è alquanto particolare, a metà strada tra il clima oceanico e il clima continentale. L´inverno non è particolarmente prolungato e rigido. Esso è infatti caratterizzato da un´alternanza di periodi miti e piovosi (quando soffiano i venti umidi e tiepidi dall´Oceano Atlantico) e periodi invece più rigidi e nevosi (con minime anche di -10º) quando soffiano i venti dal Polo Nord o dall´Est. Allo stesso modo l´estate può presentare giornate calde e afose con temperature massime anche di +35º/+38º, e giornate assai fresche, ventose e piovose (con temperature minime sui +10º). Inoltre i quartieri meridionali e orientali presentano inverni più rigidi rispetto al centro-città e ai quartieri settentrionali e occidentali. Le minime invernali nel centro-città raramente sono particolarmente basse, grazie al fenomeno dell´Isola di calore urbana. I periodi più consigliati per visitare la città sono quindi la tarda primavera (maggio) e l´inizio dell´autunno (settembre e inizio ottobre).
L´area del Louvre, sull´Axe historique fra l´Arc de Triomphe a La Défense.
Collina di Montmartre e Basilica du Sacré Cœur vista dalla cima della torre Eiffel.
Parigi, con 2.125.246 abitanti al censimento del 1999 e 9.854.000 abitanti nell´area urbana, è la città più grande di Francia e l´area metropolitana della Grande Parigi (le Grand Paris, nell´originale francese), che copre 14.518 km², ha una popolazione di 11.174.743 abitanti (dati del censimento del 1999). L´area metropolitana della Grande Parigi è la più ampia d´Europa (assieme a Londra e Mosca) ed è, all´incirca, la ventesima al mondo.
L´area metropolitana della Grande Parigi, con un PIL complessivo superiore a quello dell´Australia, è il più grande centro economico e finanziario d´Europa alla pari con Londra. Ospita più del 30% dei "colletti bianchi" francesi, e più del 40% delle sedi centrali delle compagnie francesi, con il più grande distretto finanziario d´Europa per dimensioni (La Défense), e la seconda più grande borsa d´Europa (Euronext).
Nota in tutto il mondo come la Ville Lumière (la "città delle luci"), Parigi è una delle principali destinazioni turistiche mondiali. La città è rinomata per la bellezza della sua architettura, i suoi viali e i suoi scorci, oltre che per l´abbondanza dei suoi musei. Costruita su un´ansa della Senna, è divisa in due parti la Rive droite a nord e la più piccola Rive gauche a sud.
Un tempo capitale di un impero coloniale che si estendeva su cinque continenti, Parigi è tuttora considerata come il centro del mondo francofono ed ha mantenuto una forte posizione internazionale, ospitando il quartier generale dell´OECD e dell´UNESCO, tra gli altri. Questo, combinato alle sue attività finanziarie, affaristiche, politiche e turistiche, ha reso la città uno dei principali "hub" del mondo, e Parigi è riconosciuta come una delle poche "città mondiali".
Parigi negli anni 1890.
Vista della Senna dalla Torre Eiffel.
Parigi vista da Montmartre.
Vista su Parigi da Notre Dame.
L´Arco di Trionfo, visto dai Champs-Elysees.
Scultura nel quartiere della Défense.
Di area metropolitana di Parigi si può parlare, sia pure anticipando l´uso del termine, solo da dopo il 1870. Nella tabella che segue, i dati fino al 1982 sono dedotti da stime ricavate da diverse fonti, mentre quelli relativi al 1990 e al 1999 sono ufficiali, forniti dall´Ufficio nazionale francese di statistica INSEE.
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Prima del 1964, Parigi faceva parte del dipartimento della Seine, che conteneva la città ed i sobborghi circostanti.
Mappa dei circondari municipali di Parigi
Dal 1965, il Comune di Parigi è uno degli otto dipartimenti della regione dell´Ile-de-France. Il suo identificativo assoluto è 75, che si trova anche nelle targhe delle macchine oltre che nei codici postali.
Con la riforma amministrativa furono infatti creati 3 nuovi dipartimenti che formano un anello attorno a Parigi, e costituiscono la prima cintura periferica (la petite couronne): Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis e Val-de-Marne. Al di là, i dipartimenti di Val-d´Oise, Yvelines e dell´Essonne costituiscono le grande couronne. L´insieme costituisce la région parisienne, cioè la metropoli di Parigi. L´ottavo dipartimento dell´Île-de-France, che da solo rappresenta circa la metà del territorio regionale, è quello orientale di Seine-et-Marne.
l´Hotel de Ville, sede del consiglio comunale
Mentre normalmente i dipartimenti sono divisi in cantoni, la città di Parigi è divisa in 20 circondari municipali, numerati in ordine progressivo partendo dal centro e muovendosi a spirale verso l´esterno, ciascuno dei quali è un municipio (mairie), con il suo consiglio e il suo sindaco. Ogni circondario, d´altra parte, elegge anche i propri rappresentanti al Consiglio di Parigi (Conseil de Paris), che è anche il consiglio generale del dipartimento. Le elezioni comunali e circondariali sono contestuali: i parigini scelgono i 517 consiglieri circondariali, tra i quali 163 divengono contemporaneamente consiglieri comunali. In ogni circondario, le elezioni avvengono su due turni: la lista che ottenga la maggioranza assoluta, o relativa al secondo turno, ottiene la metà dei seggi in blocco, e una quota proporzionale dei restanti seggi. Le liste sono bloccate, e i sindaci sono eletti dai relativi consigli come pure gli assessori (adjoints).
Bertrand Delanoë, esponente del Partito socialista francese (PS), è il sindaco di Parigi dal 18 marzo 2001, e possiede un mandato spirante nel 2014. Come eccezione alla regola usuale per le città francesi, alcuni poteri normalmente esercitati dal sindaco sono invece affidati ad un rappresentante del governo nazionale, il prefetto di Polizia. Ad esempio, Parigi non ha una forza di polizia municipale, anche se ha alcuni controllori del traffico. Questo fatto è una eredità della situazione vigente fino al 1977, in cui Parigi non aveva un sindaco, ma era in pratica governata dall´amministrazione prefettizia. Va ricordato che alla radice dello smembramento del Dipartimento della Senna (Département de la Seine) ci fu proprio lo straordinario potere che il prefetto della Senna si trovava a gestire, quasi pari a quello del Primo ministro.